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mercoledì 16 marzo 2016

QR CODE - Il nostro cartellone

I QR code
abbreviazione dell’inglese Quick Response Code, 
sono degli insiemi di codici a barre bidimensionali contenuti in uno schema quadrato composto di moduli bianchi e neri; 

le informazioni memorizzate in questo codice possono essere lette da tutti gli smartphone che hanno in dotazione gli appositi programmi di decodifica: questi crittogrammi,  dopo essere stati inquadrati con il dispositivo, reindirizzano l’utente  ad un sito web o ad una casella email, generalmente per dare maggiori informazioni sul produttore o sull'oggetto della comunicazione.
Noi li abbiamo utilizzati per immagazzinare tutte le nostre ricerche su un unico cartellone: informazioni, disegni, quadri, video…..
Come abbiamo fatto?

Siamo andati in rete e abbiamo cercato un

QR CODE GENERATOR

Un’applicazione che serve per creare dei codici Qr


… noi abbiamo scelto  questo… ma ce ne sono molti



Questa applicazione ti permette di inserire nello spazio sottostante un link, un testo, una pagina Facebook, un Pdf, una musica o semplicemente un’immagine.
Una volta inserito il testo (o quello che preferisci) chiedi al programma di generare un codice Qr


L’applicazione genera il codice Qr




Ora puoi applicare il tuo codice dove vuoi.

Noi abbiamo inserito le nostre ricerche, ogni ricerca ha generato un 

codice che è stato applicato al cartellone


Per leggere il codice  devi scaricare sul tuo telefonino un’app.

Ne esistono molte 

sia per Iphone che per Android 

sono i  Qr reader code






Ora basta aprire l’applicazione e consentire l’accesso alla  fotocamera.

Inquadrando poi quei quadratini strani che sono sulla cartina e 

si può leggere tutto il lavoro di ricerca svolto .


IL NOSTRO CARTELLONE FINITO





                                    



              

           

       

       

        



martedì 15 marzo 2016

LA SPEDIZIONE DEI MILLE









http://www.iccastellucchio.gov.it/files/8-Conseguenze%20spedizione%20dei%20Mille.jpg


RISORGIMENTO ITALIANO









Il tricolore




Il tricolore italiano quale bandiera nazionale nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797.
Il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, decreta "che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti". 

Nell'Italia del 1796, attraversata dalle vittoriose armate napoleoniche, le numerose repubbliche di ispirazione giacobina che avevano soppiantato gli antichi Stati assoluti adottarono quasi tutte, con varianti di colore, bandiere caratterizzate da tre fasce di uguali dimensioni, chiaramente ispirate al modello francese del 1790.
Per cui il 7 gennaio 1797, quando è nata la bandiera italiana, si è deciso di crearla sul modello di quella francese a bande verticali e che i colori sarebbero stati il verde, il rosso e il bianco.
                                   Ma perché proprio questi tre colori? 

Questi tre colori hanno preso nel tempo dei significati ben precisi: il rosso è il sangue dei caduti per la patria, il bianco il simbolo dei nostri monti e della saggezza, il verde le nostre terre e la speranza.




lunedì 14 marzo 2016

STORIA


RISORGIMENTO







 GUERRE D'INDIPENDENZA








 


VISITA A QUARTO

Andiamo a visitare il quartiere di Genova Quarto, da dove partì la Spedizione dei Mille. Un monumento ricorda l'evento.


LA SPEDIZIONE DEI MILLE - I NOSTRI DISEGNI

Incontro a Teano







LA SPEDIZIONE DEI MILLE - I NOSTRI DISEGNI

Le battaglie






LA SPEDIZIONE DEI MILLE - I NOSTRI DISEGNI

Sbarco in Sicilia


Garibaldini così belli non potevano perdere!!!!






LA SPEDIZIONE DEI MILLE - I NOSTRI DISEGNI -

PARTENZA DA QUARTO

... mah vista l'aria festosa che avete disegnato, forse sarà il caso di rivedere il concetto di "società segreta"




mercoledì 9 marzo 2016

GIUSEPPE GARIBALDI



Se vuoi andare al fumetto clicca  QUI

INNO D'ITALIA





IMPARIAMO IL TESTO




ANALIZZIAMO IL TESTO

da http://www.scudit.net/mdmameliinno.htm

Fratelli d'Italia,
l'Italia s'è desta,
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
che schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì! 


Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popoli,
perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì! 


Uniamoci, uniamoci,
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì! 

Dall'Alpe a Sicilia,
Dovunque è Legnano;
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core e la mano;
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla;
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì!
 

Son giunchi che piegano
Le spade vendute;
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia
E il sangue Polacco
Bevé col Cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò, sì! 
l'elmo di Scipio: L'Italia ha di nuovo sulla testa l'elmo di Scipio (Scipione l'Africano), il generale romano che nel 202 avanti Cristo sconfisse a Zama (attuale Algeria) il cartaginese Annibale. L'Italia è tornata a combattere.Le porga la chioma: La Vittoria sarà di Roma, cioè dell'Italia. Nell'antica Roma alle schiave venivano tagliati i capelli. Così la Vittoria dovrà porgere la sua chioma perché sia tagliata, perché la Vittoria è schiava di Roma che sarà appunto vincitrice.
coorte: nell'esercito romano le legioni (cioè l'esercito), era diviso in molte coorti. Stringiamoci a coorte significa quindi restiamo uniti fra noi combattenti che siamo pronti a morire per il nostro ideale.
calpesti: calpestati
Raccolgaci: la lingua di Mameli è la lingua poetica dell'Ottocento. Questo raccolgaci in italiano moderno sarebbe ci raccolga, un congiuntivo esortativo che assimila il pronome diretto. Il significato è: ci deve raccogliere, tenere insieme.
una speme: altra parola letteraria e arcaica. Significasperanza. Non c'è però da stupirsi troppo se Mameli usa queste parole. Nella lingua delle canzonette di musica leggera intorno al 1950, queste parole si trovano ancora.fonderci insieme: negli anni di Goffredo Mameli l'Italia è ancora divisa in molti staterelli. Il testo dice che è l'ora di fondersi, di raggiungere l'unità nazionale.
per Dio: doppia interpretazione possibile. Per Dio è un francesismo e quindi significa "da Dio": se siamo uniti da Dio, per volere di Dio, nessuno potrà mai vincerci.
Certo è però che in italiano "per Dio" può essere anche una imprecazione, una esclamazione piuttosto forte. Che avrà mai voluto intendere Goffredo Mameli? Siccome aveva Vent'anni ci piace pensare che abbia voluto lui stesso giocare sul doppio senso (in fondo i suoi rapporti con il Vaticano non erano buonissimi, tant'è vero che è morto proprio a Roma dove combatteva per la Repubblica)

Dovunque è Legnano: ogni città italiana è Legnano, il luogo dove nel 1176 i comuni lombardi sconfissero l'Imperatore tedesco Federico Barbarossa
Ferruccio: ogni uomo è come Francesco Ferrucci, l'uomo che nel 1530 difese Firenze dall'imperatore Carlo V.
Balilla: è il soprannome del bambino che con il lancio di una pietra nel 1746 diede inizio alla rivolta di Genova contro gli Austro-piemontesi
I Vespri: Nel 1282 i siciliani si ribellano ai francesi invasori una sera, all'ora del vespro. La rivolta si è poi chiamata la rivolta dei Vespri siciliani
Le spade vendute: i soldati mercenari si piegano come giunchi e l'aquila, simbolo dell'Austria, perde le penne.
Il sangue polacco: L'Austria, alleata con la Russia (il cosacco), ha bevuto il sangue Polacco, ha diviso e smembrato la Polonia. Ma quel sangue bevuto avvelena il cuore degli oppressori








Un po' di storia

Quando io dico che è follia fermare la storia ai Romani nella Primaria.... è esattamente a questo che mi riferisco.
Come possiamo parlare nella primaria dell'Unità d'Italia... della Shoah ...
su che basi storiche la innestiamo? 




... va beh... 


Cerchiamo di capirci qualcosa. Ho trovato questo filmato... guardiamolo insieme